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Architetto Patrizia Pulcini
P.IVA 05956491004
Roma, Via Ostiense 36 F, 00154

Sapienza Università di Roma
Scuola di Specializzazione in Beni naturali e territoriali (già Scuola di Specializzazione in Architettura dei Giardini e progettazione del paesaggio)
AA 2016-17 - I anno
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Sapienza Università di Roma
Scuola di Specializzazione in Beni naturali e territoriali (già Scuola di Specializzazione in Architettura dei Giardini e progettazione del paesaggio)
AA 2013-14/2016-17
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Con Deliberazione n. 4 del 5 febbraio 2015, l’Assemblea Capitolina ha formulato gli indirizzi al Sindaco per la sottoscrizione di un nuovo Accordo di Programma con la Regione Lazio e il Ministero delle Infrastrutture, concernente la rimodulazione del Programma di Riqualificazione Urbana “ Esquilino". Tenuto conto che nella nuova rimodulazione dell’Accordo è previsto un intervento di riqualificazione di Via Carlo Alberto e delle zone limitrofe, ed in considerazione della rilevanza della strada e dell’intervento, la Presidente e l'Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio Roma I Centro d'intesa con l'Assessorato allo Sviluppo delle Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale hanno avviato un processo di partecipazione della cittadinanza che permetta di raccogliere idee, proposte, suggerimenti finalizzati alla elaborazione di “ Linee Guida” progettuali (fonte: Roma Capitale)
AIAPP LAZIO
Carla Foddis, Marina Fresa, Patrizia Pulcini, Ilaria Rossi Doria, Eleonora Tomassini


Concorso internazionale di idee in due fasi relativo alla realizzazione di paesaggi o giardini o installazioni artistiche per la manifestazione Genève Villes et Champs nel cantone di Ginevra e nei cinque comuni di Bernex, Confignon, Onex, Lancy e Genève.
arch. Monica Sgandurra (capogruppo), arch. Patrizia Pulcini, paesaggista Cristiana Costanzo, arch.Alessandra Bazzoni, dott.agr.Franco Milito

Patrizia Pulcini, Monica Sgandurra
Un piccolo suolo di interdizione al volo, No-Fly Zone dove è fatto divieto di sorvolo, atterraggio e sosta a farfalle, insetti ed uccelli che possono passare oltre fermandosi in altri giardini, perché qui la piccola comunità verde si riproduce per impollinazione anemofila e dispersione anemocora, ossia tramite il vento, la modalità di propagazione più antica nell’evoluzione dei vegetali. Nuvole di pollini, pappi oltre a semi lanciati dalle piante (ballocore) saranno aiutati anche dalle seed bombs messe a disposizione del visitatore che potrà aiutare il vento nel lavoro di disseminazione.
Elenco piante:
Taraxacun officinale, Artemisia absinthum, Santolina chamaecyparissus, Actinidia chinensis, Stipa tenuitissima, Clematis "Nelly Moser", Erigeron karvinskianus, Carex comans.

La manifestazione Giardininterrazza è stata l’occasione per presentare all’interno dell’allestimento temporaneo Giardini di passaggio 13 diverse interpretazioni del giardino verticale presentate da AIAPPLab.
L’allestimento temporaneo, ribaltando ortogonalmente il piano orizzontale del giardino, si compone di 13 diverse interpretazioni di giardini verticali, ciascuno di un componente del laboratorio, realizzati su carrelli che si strutturano come quinte, delimitando degli spazi e definendo dei piccoli luoghi all’interno dell’istallazione di AIAPPLab, visualizzata dal labirinto. Questi giardini possono essere attraversati, osservati da diversi punti di vista con anche la possibilità da parte dei visitatori di toccare, sfiorare, interagire con essi.
All’interno del laboratorio, il tema dei giardini verticali viene riletto quale occasione di riflessione personale, affiancando ad aspetti di interesse collettivo, quali quello del riciclo, del consumo di suolo e del miglioramento della qualità di vita in ambito urbano, aspetti sperimentali e di ricerca, attraverso la lettura critica dei componenti elementari del giardino verticale e delle loro possibilità di combinazione, e aspetti più ludici.
L’AIAPP, Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, rappresenta in Italia dal 1950, i professionisti attivi nel campo dell’Architettura del Paesaggio. E’ membro dell’IFLA (International Federation of Landscape Architects) e dell’EFLA (European Federation of Landscape Architecture) ed è presente su tutto il territorio italiano con le sue Sezioni territoriali. AIAPP/Lab nasce, all’interno della Sezione Lazio, nel 2010 con la volontà di costituire un gruppo di sperimentazione e ricerca progettuale.
AIAPP Lazio Lab
Coordinamento e progetto allestimento generale: Patrizia Pulcini
componenti: Asaro Elia, Breccia Livia, Ferretti Simone, Fusco Paola, Masotta Fabio, Morini Daniele, Masullo Mauro, Picchi Paolo, Oddone Claudia, Pulcini Patrizia, Rivosecchi Lucia, Rossi Doria Ilaria, Zorzi Mühlmann Uta, Marino Elena, Amantia Scuderi Simone.

Il PARCO FLUVIALE TEVERE NORD
comitato scientifico
prof. Alfonso Alvarez Mora (Istit.univ. de Urbanistica de la Universidad de Valladolid)
prof.ssa Françoise Blanc (Ecole Supérieure de l’Architecture de Toulouse)
prof.ssa Janine Christiany (Lille)
prof. Francesco Ciardini (DATA - Roma)
prof.ssa Paola Eugenia Falini (DATA - Roma)
prof.ssa Laura Ricci (DATA - Roma)
prof.ssa Manuela Ricci (DATA - Roma)
equipe pedagogica
prof.ssa Françoise Blanc
prof.ssa Marina Jimenez Jimenez
arch. Patrizia Pulcini
arch. Chiara Ravagnan
arch. Monica Sgandurra
Patrizia Pulcini
Immagine chiave del progetto è una grande foglia di quercia la cui struttura innerva l’intera area di trasformazione, lungo le strade attraverso spessori variabili, dal filare arboreo alle aree parcheggio verdi, dalle aree a verde pubblico al parco; i suoi margini ondulati si infiltrano tra le aree edificabili, proponendo una stretta integrazione di paesaggio tra spazi aperti e nuova edificazione e superando così la logica dei “recinti”.
La proposta progettuale di fonda su un’idea di parco unitaria, che valorizza i caratteri paesaggistici del luogo, nelle diverse configurazioni del sistema degli spazi aperti e del verde, attraverso l’individuazione di zone a diverso grado di naturalità, permeabilità e concentrazione di attrezzature, articolando l’idea di parco diffuso a sezione variabile dalle aree destinate a parco (con una superficie complessiva pari a circa 125.000 mq) ai servizi pubblici (in particolare quelli a carattere sportivo ad esso collegati), dalla rete infrastrutturale (carrabile e ciclopedonale) alle aree di sosta integrate con il parco stesso.
La proposta progettuale, attraverso la strategia di street_landscape individua nella rete infrastrutturale l’armatura del nuovo paesaggio previsto dal programma urbanistico, affidando allo spazio della strada e alla sua articolazione un ruolo strategico sul sistema degli spazi aperti ad esso connesso.
In particolare, lo spazio della strada si amplia a comprendere i parcheggi pubblici integrati con il parco prevedendo modellazioni del terreno di raccordo morfologico, alberature con specie arboree coerenti con le scelte vegetazionali del parco stesso, collegamento al sistema degli accessi e dei percorsi del parco.
L’interpretazione dei Paesaggi attraversati dal sistema storico, archeologico e monumentale degli acquedotti aniensi e della Storia del sistema degli acquedotti aniensi diventa l’occasione per un approfondimento progettuale, in applicazione dei principi espressi dalla Convenzione Europea e dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
Nei paesaggi attraversati sono state identificate le modalità d’uso tipiche del territorio e riconosciuti i valori identitari, alla base della definizione di obiettivi strategici in grado di “ricucire” la sequenza dei luoghi attraversati e delle azioni prioritarie per la valorizzazione del sistema degli spazi aperti del parco degli acquedotti, nel quadro delle strategie di riqualificazione dell’ambito territoriale e urbano del settore sud-orientale della città di Roma.
La tesi individua e definisce le prime indicazioni per la redazione di linee guida per gli interventi di riqualificazione paesaggistica e ambientale in relazione alla salvaguardia, valorizzazione e gestione del sistema degli spazi aperti e del sistema storico – archeologico - monumentale degli acquedotti aniensi, integrandosi tra le previsioni urbanistiche dei Progetti Strutturanti del PRG - Ambiti di Programmazione Strategica – e la progettazione architettonica degli spazi aperti urbani e periurbani.
ANCSA - Premio Gubbio 2006 Interventi di recupero del patrimonio edilizio e/o iniziative gestionali ed organizzative nel quadro di strategie di riqualificazione di ambiti urbani o territoriali” - Sezione Premio Nazionale Tesi di dottorato di ricerca o di Scuola di Specializzazione.
Segnalazione
Mostra dei progetti vincitori: Comune di Gubbio – Palazzo dei Consoli, 13-14 Ottobre 2006

Università Sapienza di Roma
Scuola di Specializzazione in Architettura dei Giardini e Progettazione del Paesaggio
AA 1999-2000
Workshop progettuale 25-30 settembre 2000
Architetto: Patrizia Pulcini
© 2019 luoghistudio
Architetto Patrizia Pulcini
P.IVA 05956491004
Roma, Via Ostiense 36 F, 00154